"Il mio è un bilancio positivo. Mi reputo una persona fortunata in tutti i sensi e anche i periodi un po’ bui li ricordo con piacere perché aiutano a crescere. Sono nato a Catania, ho avuto due genitori meravigliosi e ho vissuto gli anni ’60 con il Paese in piena ricostruzione in cui tutti lavoravano e sorridevano”, dice Gullotta in un'intervista a Italpress. Poi parla del cinema, del teatro. “È la mia professione. L’attore deve conoscere i linguaggi del lavoro che fa: del palco, della macchina da presa, del microfono. Oggi sento la mancanza di questa attenzione professionale, non solo nel mio mestiere. Vale per medici, avvocati, un po’ tutti”, continua. Gullotta nella sua lunga carriera ha ricevuto un David di Donatello, Nastro d'Argento nel 2016 per i suoi settant'anni e un premio alla regia televisiva.
Gli ottant'anni di Leo Gullotta, l'attore premiatissimo che tutti amano. Roma è la sua seconda casa...
Il teatro, la sua casa da sempre. Il cinema, la sua seconda pelle. E poi la televisione con innumerevoli successi, uno fra tutti: il sabato sera al Ba...







