“Ho avuto una vita da favola, desidero soltanto continuare a recitare fino alla fine. Ignoro quanto tempo mi resti, non voglio sprecarne un minuto”, ha confidato Leo Gullotta al settimanale “Oggi” ripercorrendo la sua lunga carriera che dura ormai da 65 anni. L’attore, che ha compiuto 80 anni lo scorso 9 gennaio, non ha nascosto le sue idee politiche: “Non ho mai mascherato la mia simpatia per la sinistra. Credo tuttavia sia un dato oggettivo lo scempio umano e del diritto internazionale al quale assistiamo, ammutoliti e spaventati. La speranza è che qualcuno blocchi Donald Trump, ha problemi clinici evidenti”.

Ribadendo nuovamente la sua mancata stima verso la Premier: “Giorgia Meloni non mi piace. Mi pare sia più furba che intelligente. Si è legata mani e piedi a quel pazzo di Trump. E rischiamo di pagarne le conseguenze. Temo arretramenti anche sul fronte dei diritti civili. L’Italia ha compiuto passi in avanti, però è indietro rispetto alle nazioni evolute. In passato sono stato censurato. La mia omosessualità mi ha impedito di interpretare don Puglisi nella fiction sul prete palermitano. Dobbiamo lottare affinché ingiustizie del genere non succedano più. Per questo occorre un personale politico con maggiore spessore”, ha dichiarato al settimanale diretto da Andrea Biavardi.