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Dalla rocca di Gibilterra alle trincee della Somme: la storia della "fascia blu" indossata dai commilitoni di Ernest Jünger che attraversò due secoli di storia militare

Nelle tempeste d'acciaio della Grande Guerra, Ernest Jünger, il giovane anarca, non indossava il pickelhaube con il suo tipico puntale, decorativo e utile "a parare le sciabolate", ma, come tenente e comandante di Truppe d’assalto del Füsilier-Regiment Nr. 73 “Gibraltar”, si fregiava di una singolare fascia di panno blu che spiccava sul polso destro della giubba grigioverde. In caratteri latini dorati spiccava infatti il nome del territorio d’oltremare britannico, quindi nemico, “Gibilterra”, rimandando la memoria al glorioso passato e alle temerarie gesta del reggimento di fanteria nel XVIII secolo.

Nel caldo agosto del 1914, dopo che il Kaiser Guglielmo dichiarò guerra all’Impero Russo e alla Francia in appena tre giorni, provocando l’entrata in guerra del Regno Unito, il giovane Jünger - che non ancora ventenne aveva già vestito l’uniforme della Legione Straniera - tentò di arruolarsi volontario nell’Hannoverischen Infanterie-Regiment No. 74, ma venne accettato dal Füsilier-Regiment Nr. 73 “Gibraltar”, unità che si era distinta, insieme ad altri due battaglioni delle truppe di Hannover, nella penisola che sorvegliava l’ingresso al Mediterraneo, ricevendo da Re Giorgio III d'Inghilterra il titolo onorifico di "Battaglioni di Gibilterra”.