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Dal cielo di Dunkerque ai duelli sulla Manica, il mistero dei caccia con il muso giallo della Luftwaffe

Comparivano dalle nuvole con il sole alle spalle, piombavano sulla coda dell'avversario e, dopo una breve raffica di mitragliatrici e cannoncino, si dileguavano con una cabrata verso le nuvole, verso la Manica, verso la Francia da dove erano venuti, con un’autonomia limitata che consentiva ai piloti da caccia della Luftwaffe di volare per soli venti minuti nei raid lungo le coste dell'Inghilterra, dove scortavano le formazioni di bombardieri e dove li attendevano i piloti inglesi. A bordo dei loro Hurricane e Spitfire, questi ultimi notarono una particolarità insolita sui Bf-109 Emil che avevano già affrontato pochi mesi prima, nella “Guerra fasulla” e durante la ritirata di Dunkerque. Il muso di quegli aerei era stato dipinto di giallo. Per quale motivo? Si erano forse battuti in duello con un asso — come Werner Mölders o Adolf Galland — e l’avevano scampata?