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Le analisi del reperto rivelano una verità ben differente da quella spacciata per tale da anni
Tutto fa pensare che il delitto di Garlasco stia per arrivare a una svolta decisiva. Le nuove indagini sul caso hanno infatti portato alla rivelazione di tanti nuovi elementi che, se messi insieme, possono effettivamente riscrivere la vicenda. Fra i tanti reperti esaminati ci sono anche i capelli rinvenuti nella mano destra di Chiara Poggi. Per anni si è dato per scontato che quei capelli appartenessero alla vittima, ma in verità questa conclusione non è pienamente corretta. Ospite a Mattino Cinque, il genetista Matteo Fabbri ha voluto mettere in chiaro che quel reperto potrebbe non ricondurre esclusivamente a Chiara. L'unico dato che riporta, infatti, non è l'appartenenza alla vittima, quanto piuttosto alla linea materna, dato che è stato isolato il Dna mitocondriale.
Il fatto che i capelli esprimano un Dna riconducibile alla linea materna di Chiara, amplia il campo di ricerca. Non i capelli di Chiara, ma i capelli di qualcuno con la stessa linea materna di Chiara. Ossia, Chiara Poggi, ma anche tutti coloro che con lei condividono quel DNA mitocondriale. Si tratta di un dato scientifico incontrovertibile.






