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La dottoressa Albani, oltre che il Dna sulle unghie di Chiara Poggi, ha analizzato anche alcune formazioni trovate sul tappeto del bagno e nel sacchetto della spazzatura

L'incidente probatorio del caso sull'omicidio di Garlasco si chiuderà giovedì 18 dicembre, quando verranno cristallizzate le prove scientifiche raccolte negli ultimi due mesi. Il perito nominato dal gip, Denise Albani, dovrà relazionare le parti sui risultati raggiunti ma non ci sarà il disvelamento di tutte le prove finora raccolte. Infatti, per esempio, non sono parte di questa parte di indagine la consulenza medico-legale richiesta dalla procura di Pavia alla dottoressa Cristina Cattaneo e la Bpa dei Ris di Cagliari. La dottoressa Abani, scelta dalla parte terza giudicante, avrà il compito di spiegare come ha raggiunto quelle conclusioni e le parti potranno presentare le proprie contro-consulenze, che potranno diventare oggetto di dibattimento nel caso in cui si arrivasse al processo per l'omicidio di Chiara Poggi. Il risultato centrale di questa analisi è l'attribuzione alla linea patrilineare della famiglia Sempio del Dna sulle unghie della vittima. Allo stato attuale, il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, unico indagato, è molto probabile.