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9 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:04

La clamorosa notizia della settimana ha avuto una eco internazionale: in un’operazione che ha ricordato gli scontri della Guerra Fredda, le forze statunitensi hanno sequestrato il 7 gennaio 2026 la petroliera Marinera, battente bandiera russa, nelle acque internazionali dell’Atlantico settentrionale, tra Islanda e Scozia. La nave, precedentemente nota come Bella 1, era sfuggita a un blocco della Guardia Costiera Usa al largo del Venezuela alla fine di dicembre 2025, scatenando un inseguimento transatlantico durato due settimane.

Le operazioni sono state condotte dai Navy Seal (ma si ipotizza anche il coinvolgimento di unità della Delta Force), supportati da elicotteri del 160th Special Operations Aviation Regiment, noti come “Night Stalkers”. Il Regno Unito ha fornito supporto cruciale, inclusa la sorveglianza aerea dalle basi RAF e una nave della Royal Navy per il monitoraggio, senza però personale britannico a bordo. La petroliera, vuota al momento del sequestro ma legata a traffici di petrolio venezuelano sanzionato e potenzialmente diretto a entità affiliate a Hezbollah, è stata presa in custodia simultaneamente a un’altra operazione: il sequestro della M/T Sophia nel Mar dei Caraibi, con 1,8 milioni di barili di greggio venezuelano sotto embargo.