Il blocco di Internet è una costante nella repressione del dissenso in Iran. Un po’ come è ovunque un regime si senta minacciato dalla piazza. Quello imposto in queste ore da Tehran si sta già caratterizzando come uno dei blocchi più duri imposti dal regime. Il traffico Internet sarebbe crollato nelle ultime 24 ore a un livello prossimo allo zero. La durezza della reazione del governo sembra causata della stessa natura della protesta. Gli iraniani sono scesi in piazza nelle maggiori città del paese contro la svalutazione del rial, per il peggioramento generale delle condizioni di vita, un movimento nato dai commercianti ma che si è esteso rapidamente a tutte le fasce della popolazione suggerendo che al di là delle ragioni economiche ci sia una perdita di fiducia generale nei confronti dello stato.

Il blocco della rete Internet. Musk attiva Starlink

Le dimensioni della protesta hanno indotto gli ayatollah a bloccare la rete nel paese. Il motivo è semplice: su internet, sulle piattaforme, si organizzano le proteste, modi e tempi della protesta, si diffondo istruzioni su come aggirare blocchi di polizia e mobilitare rapidamente grandi numeri di persone. Secondo diverse notizie online riportate da magazine di settore, ma al momento non confermate, in queste ore SpaceX, l’azienda dei satelliti di Elon Musk, avrebbe attivato la rete Starlink in Iran. Gratuitamente, per tutti. La notizia è stata rilanciata anche dall’account ufficiale del Mossad, il servizio segreto israeliano. Ma non da Musk, generalmente molto attivo su questo fronte.