La scomparsa di Emanuela Orlandi “è stata dolorosissima“: sono le parole di Caterina Fanello, che è stata compagna di banco della cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983.

La compagna di banco

Caterina frequentava, insieme ad Emanuela, il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II a Roma. La donna, oggi 58enne, è stata ascoltata ieri dalla Commissione bicamerale di inchiesta che sta indagando sulle scomparse di Mirella Gregori e di Emanuela Orlandi. “Un’audizione che è stata soprattutto una sequela di non ricordo”, riporta l’agenzia Ansa. Tuttavia, alle domande del senatore Gianni Cuperlo, Fanello ha risposto: “ho sperato di non essere audita da questa Commissione, ho già deposto anche in epoca recente con le autorità inquirenti, speravo di aver già contribuito per quello che posso, gli incubi si fanno ancora adesso. C’è il dolore di riportare alla mente certe cose adesso come lo è stato 40 anni fa”. La Fanello ha ammesso di avere “paura“, “per la mia persona, poteva capitare a chiunque di noi”. Alla domanda se la giovane scomparsa a Roma nel 1983 era una persona che si poteva fidare di qualcuno che non conosceva, ha risposto: “Secondo me no, non direi che si sarebbe fidata di uno sconosciuto”.