Milano, 9 gen. (askanews) – Il Tempio di Santa Maria della Consolazione di Todi (Perugia) ha fatto registrare in un anno flussi significativi di visitatori, con picchi che superano le 800 presenze giornaliere in corrispondenza delle festività pasquali (27 aprile: 859 ingressi) e dei ponti primaverili (1 maggio: 680 ingressi). È il risultato del monitoraggio tecnologico nato dalla collaborazione con l’Istituto Ciuffelli Einaudi – Ipsia “Angelantoni” di Todi che ha permesso di trasformare il monumento da “oggetto di ammirazione” a “soggetto di analisi”, fornendo all’Amministrazione una base scientifica per la misurazione del Valore Pubblico e delle politiche turistiche.

L’analisi della serie storica evidenzia un anno di grande dinamismo. Il trend estivo si è confermato solido, mantenendo medie costanti tra i 300 e i 600 visitatori giornalieri nei mesi di agosto e settembre, periodi in cui l’Umbria ha fatto registrare numeri record a livello regionale. Il dato complessivo degli ingressi del 2025 (senza considerare le celebrazioni religiose e i concerti – occasioni in cui il contapersone viene disattivato) risulta essere pari a 76.863 unità.

Il dato del Tempio della Consolazione si inserisce coerentemente nel trend di crescita del “cuore verde d’Italia”. Il confronto con il Duomo di Orvieto, che nel 2024 ha segnato il record storico di 405.000 ingressi (+16% rispetto al 2023), dimostra come l’Umbria stia diventando una destinazione strutturale e non più solo stagionale. Mentre Orvieto si conferma la terza destinazione regionale, i dati di Todi indicano una capacità attrattiva speculare: la Consolazione attira una quota di visitatori “di giornata” e di qualità, contribuendo a quel consolidamento della permanenza media che in Umbria è cresciuto del 3,7% nel 2025.