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Ultimo aggiornamento: 7:25

Un risultato concreto ottenuto dal governo Meloni nei suoi primi tre anni e passa di vita è senza dubbio consistito nell’incremento notevole di cariche ben retribuite per il rampollo del presidente del Senato, Geronimo La Russa, e altri fortunati. Un po’ poco, specialmente alla luce del fatto che il bilancio è a dir poco fallimentare per il residuo 99% e passa del popolo italiano, buona e crescente parte del quale non arriva a fine mese, mentre migliaia e migliaia di giovani promettenti e qualificati cercano fortuna all’estero, specialmente in settori allo sbando totale come quello dell’Università e della ricerca.

Stupisce in effetti la tenuta, nonostante tutto, di un governo disastroso, incompetente e totalmente allineato ai poteri forti, come nessun altro mai dalla Liberazione ad oggi. Come fa quindi a durare? Tutta colpa del popolo pecorone e masochista?

In realtà, come ho già avuto modo di affermare più volte, il vero problema dell’Italia è costituito dalla pessima qualità dell’opposizione e in particolare di quella sua parte, ancora maggioritaria, che si raggruppa sotto le stinte e confusionarie bandiere del Partito democratico. Formazione quantomai ricca di posizioni non condivisibili e su alcuni temi ancora peggiori, se possibile, di quelle delle destre al governo. Ciò accade in primo luogo per quanto riguarda il tema davvero decisivo della pace. Proprio nel momento in cui dovremmo disallineare il nostro Paese dall’Occidente guerrafondaio, vari vecchi attrezzi, afferenti al Pd e alla palude centrista, si fanno promotori di atlantismo, sionismo e odio nei confronti del resto del mondo, in primo luogo ovviamente la Russia.