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Ultimo aggiornamento: 8:07

L’attacco militare in Venezuela spacca la popolazione Usa – con solo un terzo dei cittadini che approva l’operazione militare – e in generale il consenso per il presidente Donald Trump resta in calo a livello nazionale, seppure con qualche recente miglioramento. Il trend resta comunque in netta discesa rispetto all’entusiasmo post-elettorale del 2024, e si tratta del momento più difficile del suo secondo mandato in termini di consenso. Secondo le rilevazioni di Gallup e Rasmussen Reports pubblicate nella prima settimana di gennaio 2026, l’approvazione oscilla tra il 36% e il 43% (uno dei dati più bassi per un presidente all’inizio del suo secondo anno), mentre la disapprovazione raggiunge il 54-60%. Nel mirino in particolare, le promesse economiche che hanno entusiasmato l’elettorato prima delle urne senza sfociare in un miglioramento economico e sociale. L’insoddisfazione è legata in particolare al costo della vita – dunque prezzi e inflazione -, che resta la preoccupazione principale per il 45% degli intervistati, una cifra doppia rispetto a qualsiasi altro tema (sondaggio PBS News/NPR/Marist condotto tra l’8 e l’11 dicembre 2025). E per il 70% degli americani (dati Marist) vivere nel proprio quartiere è diventato “poco o per nulla accessibile”, mentre solo il 18-19% degli elettori ritiene che le proprie finanze personali siano migliorate nell’ultimo anno. Inoltre, guardando al 2026, il 57% degli americani è pessimista rispetto al 2026.