Èun'accusa e una denuncia quella di Emmanuel Macron, che cerca ancora una volta di porsi come paladino dell'Europa nei confronti degli Stati Uniti di Donald Trump, del loro "nuovo colonialismo e nuovo imperialismo" nelle relazioni internazionali.

Il presidente francese ha attaccato la politica estera americana davanti a una platea speciale, quella degli ambasciatori di Francia riuniti - come di consueto - ad ogni inizio di anno nuovo.

Ed ha preso ancora più le distanze da un'America che "si sta gradualmente allontanando" dagli alleati europei e "si svincolano dalle regole internazionali". Gli Stati Uniti - per il capo dell'Eliseo - sono preda di "un'aggressività neocoloniale".

La settimana scorsa, Emmanuel Macron era stato accusato di non aver condannato, in una prima reazione, l'operazione di Trump in Venezuela, in particolare sotto l'aspetto del rispetto delle regole internazionali. E appena due giorni fa, all'Eliseo, aveva esaltato "la giornata storica" della condivisione - per la prima volta con la presenza degli emissari speciali di Trump, Witkoff e Kushner - di una dichiarazione congiunta con la Coalizione dei Volenterosi, sull'Ucraina e le garanzie di sicurezza nei confronti di Mosca.