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8 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:05

Gli Stati Uniti si stanno “progressivamente allontanando” da alcuni alleati storici e “si svincolano dalle regole internazionali”. A 5 giorni dall’attacco al Venezuela, a 24 ore dal sequestro di due petroliere della fotta ombra russa e mentre l’amministrazione Trump continua a ripetere al mondo di voler prendere possesso della Groenlandia, il presidente francese Emmanuel Macron fa sentire con forza la propria voce in occasione del tradizionale discorso di inizio anno davanti al corpo diplomatico al palazzo dell’Eliseo. Un intervento che assume il valore di presa di posizione sul nuovo equilibrio globale e un appello agli altri paesi dell’Unione europea.

In un momento di tensioni crescenti tra Stati Uniti, Cina e altri attori globali le dinamiche internazionali stanno entrando in una fase pericolosa, segnata da una crescente logica di forza e da una crisi evidente del multilateralismo, è il sottotesto dell’intero discorso. Nelle relazioni diplomatiche contemporanee è sempre più presente una forma di “aggressione neocoloniale” e “le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente”, ha deplorato Macron, avvertendo che il mondo sembra avviarsi verso “un sistema di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta”.