L’Iran sta attraversando la più grave ondata di proteste dal 2022. A spingere la popolazione in piazza, in tutto il Paese, sono una profonda crisi economica e il crollo della valuta nazionale, che hanno aggravato una situazione sociale già estremamente fragile. Il bilancio delle violenze è pesante: secondo gli attivisti, almeno 45 persone hanno perso la vita.

Decine di morti e uso delle armi da fuoco

Secondo l’organizzazione per i diritti umani Iran Human Rights (IHRNGO), con sede a Oslo, almeno 45 manifestanti sono stati uccisi durante le proteste nazionali. L’organizzazione riferisce che le forze di sicurezza stanno sparando contro i dimostranti, segnando un’ulteriore escalation repressiva.

Veicoli incendiati e simboli del regime nel mirino

Sui social media circolano numerosi video delle rivolte. In un filmato diffuso giovedì sera si vedono manifestanti dare fuoco a veicoli delle forze di sicurezza islamiche e a manifesti raffiguranti ufficiali iraniani. In diverse città, secondo le testimonianze, sarebbero stati incendiati anche edifici governativi.