Èsalito a 65 morti e 2.311 arrestati in Iran il bilancio delle proteste iniziate lo scorso 28 dicembre. Lo riferisce Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Usa, le cui cifre si sono rivelate accurate anche in precedenti round di violenze durante proteste nel Paese. Hrana aggiunge che sono state registrate manifestazioni in 512 località di 180 città, in 31 province. Un medico di Teheran citato dalla rivista Time aveva riferito di almeno 217 morti registrati in solo 6 ospedali di Teheran giovedì sera; la testata scrive che la discrepanza di cifre con quelle segnalate dagli attivisti potrebbe essere spiegata da standard di segnalazione diversi visto che per esempio Hrana conteggia solo vittime che sono state identificate.

I dati diffusi dal personale medico sono però molto più gravi. Un medico di Teheran ha dichiarato alla rivista Time, in condizione di anonimato, che solo sei ospedali della capitale iraniana avrebbero registrato almeno 217 morti tra i manifestanti, «la maggior parte a causa di proiettili veri». E' quanto si legge sul sito della rivista, ripreso anche dalla testata israeliana I24. Il conteggio delle vittime, se confermato, scrive ancora Time, segnalerebbe una temuta repressione, preannunciata dal blocco quasi totale delle connessioni Internet e telefoniche del paese da parte del regime da giovedì sera. Il medico ha affermato che le autorità hanno rimosso i cadaveri dall'ospedale ieri. La maggior parte delle vittime erano giovani, ha aggiunto, tra cui diversi uccisi fuori da una stazione di polizia nel nord di Teheran quando le forze di sicurezza hanno sparato con le mitragliatrici contro i manifestanti, che sono morti "sul colpo". Gli attivisti hanno riferito che almeno 30 persone sono state colpite nell'incidente.