«Il presunto killer di Sergiu Tarna è scappato all'estero subito dopo l'omicidio del giovane barista ma è rientrato in Italia, a Venezia nella notte tra il 5 e il 6 gennaio»: è il comandante provinciale dei carabinieri di Venezia, generale Marco Aquilio, a fornire i primi riscontri sulla cattura del presunto assassino del barista trovato morto con un foro di proiettile alla tempia in un campo a Malcontenta il 30 dicembre dello scorso anno.

Il presunto killer, Riccardo Salvagno, un agente della polizia locale in servizio a Venezia, «una volta atterrato all'aeroporto di Tessera si è incontrato con il papà, che è andato a prenderlo - continua il comandante provinciale dei carabinieri di Venezia -. Subito dopo, il padre lo ha lasciato nei campi di Malcontenta. Qui, lo abbiamo cercato con le camere termiche e con i droni messi a disposizione dei vigili del fuoco».

Secondo la ricostruzione dei carabinieri coordinati dal pm veneziano Christian Del Turco, il vigile 40enne avrebbe fatto una prima tappa a Tenerife, dove pare avesse alcune conoscenze, per poi spostarsi a Madrid e infine tornare a Venezia.

Uno degli elementi che hanno portato gli investigatori sulle sue tracce è stata proprio l'assenza dal lavoro per alcuni giorni. Il 40enne, dopo essersi fatto lasciare dal papà in un primo momento nei campi nella zona di Malcontenta di Mira, la stessa in cui è stato ucciso il 25enne di origini moldave, è rientrato presso l'abitazione ed è stato fermato dai carabinieri.