VENEZIA - Lo hanno trovato tra i ruderi sepolti dall'edera, si era nascosto a breve distanza da dove, qualche giorno prima, aveva ucciso Sergiu Tarna con un colpo di pistola alla tempia. Trentacinque anni, originario e residente nel Comune di Venezia, ne vestiva i colori sulla divisa: l'assassino del barman di origini moldave trovato morto nella tarda mattinata di San Silvestro è un agente della polizia locale della città lagunare, e probabilmente ha usato proprio l'arma d'ordinanza per commettere l'omicidio.

Arrestato nelle scorse ore, dopo giorni di indagini e di ricerche a tutto campo, l'uomo aveva cercato di scappare in Spagna subito dopo aver commesso il delitto; ma qualcosa è andato storto, la sua auto si è guastata a metà percorso e lui ha commesso l'errore che gli è costato l'individuazione: ha chiamato suo padre con il cellulare, gli ha chiesto di inviargli dei soldi per poter risolvere il problema, e tanto è bastato perché i carabinieri lo individuassero sulla mappa, grazie alle celle telefoniche a cui si è agganciato il suo smartphone.

«Sergiu Tarna, il killer è rientrato dalla Spagna all'aeroporto di Venezia, il papà lo ha poi lasciato tra i campi di Malcontenta dove è stato catturato» VIDEO