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Ultimo aggiornamento: 11:27

Uno dei meme più diffusi in questi giorni su X riproduce una bancarella con un cartello: “Grok Bikini Shop”. Grok, l’intelligenza artificiale integrata nel social network di Elon Musk, infatti, permette ancora oggi – dopo giorni di polemiche – di caricare la foto di una persona, pubblicamente e indipendentemente dal tipo di abbonamento che si ha con X, e ottenere di ritorno l’immagine della stessa persona ma in bikini. Il nudo è infatti vietato sia nella versione pubblica, in cui basta citare Grok per avere risposta, sia nella versione personale e nascosta, da cui si accede via app o al lato della pagina di X. Basta però scorrere le citazioni delle ultime settimane per capire ciò che accade. Un utente può commentare una qualsiasi foto pubblicata chiedendo a Grok di ripubblicarla modificata. Tra quelle che appaiono, per dire, c’è anche Jennifer Aniston incinta o proposte di matrimonio private con l’uomo in ginocchio. Intanto, gli investimenti sulla piattaforma hanno raggiunto nuovi record.

Su X ci sono attualmente migliaia di richieste di utenti che vogliono immagini di donne – inconsapevoli – in bikini. C’è chi chiede anche specifici modelli di costumi – per lo più micro bikini, meglio se trasparenti – e poi, non contento, c’è chi chiede all’Ai anche la creazione di un ipotetico racconto pornografico che abbia la donna ritratta in foto come soggetto. Tutto pubblicamente. Grok esegue: si possono leggere decine di testi osceni riferiti alle foto pubblicate. In uno dei tweet che incrociamo, un utente pubblica un deepfake con quattro donne in topless e chiede con quale software sia stato realizzato. Grok risponde elencando le app più comuni utilizzate per spogliare le donne senza il loro consenso e linkandone anche gli indirizzi.