L’accesso alle funzioni di generazione di Grok, il modello di intelligenza artificiale integrato in X (Twitter), diventa limitato ai soli utenti abbonati, ossia a quelli che sono identificabili.
Questa decisione è la risposta di Elon Musk alle critiche che piovono da ogni parte del mondo, Italia inclusa. Infatti, Grok sarebbe compartecipe nel dilagare di immagini a carattere sessuale censito e denunciato da diverse associazioni e da diversi governi. Deepfake che sarebbero largamente diffusi anche nei meandri del dark web.
Sono diverse le misure regolatorie al vaglio dell’Unione europea, del Regno Unito e di altri Paesi.
Il Garante per la privacy italiano ha diramato un comunicato per ribadire la necessità di fare attenzione alla diffusione di deepfake la quale, oltre a rappresentare un reato penale ai sensi della legge italiana sull’Intelligenza artificiale entrata in vigore il 10 ottobre del 2025, mette a rischio le libertà e i diritti fondamentali degli individui. Un avvertimento che, come specifica il Garante, non è indirizzato soltanto a Grok ma a tutti i modelli di intelligenza artificiale generativa.
Cosa cambia se cerchiamo qualcosa su Wikipedia o Grokipedia














