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L'ha ordinato il gip che ha respinto la richiesta di archiviazione per il numero uno di Stellantis e per il commercialista Ferrero. Rischiano il processo per presunti illeciti fiscali che il giudice ha ritenuto non assorbiti dal reato di truffa

La procura di Torino ha preparato la richiesta di rinvio a giudizio per John Elkann e per il commercialista Gianluca Ferrero nell'ambito dell'inchiesta che ruota intorno all'eredità di Gianni Agnelli. I pm hanno fatto seguito alla imputazione coatta ordinata dal gip che aveva parzialmente respinto la richiesta di archiviazione. Sono stati messi a punto due capi d'accusa relativi a presunti illeciti fiscali che il giudice, a differenza di quanto ipotizzato dai pm, ha ritenuto non assorbiti dal reato di truffa. Ora il presidente di Stellantis rischia di veder sfumare l'ipotesi di estinguere il reato con i lavori socialmente utili e di finire a processo: i reati per i quali è stata formulata l'imputazione infatti non consentono la messa alla prova. A luglio scorso, il numero uno di Exor aveva versato 183 milioni al Fisco per "eliminare le conseguenze del reato" e accedere così all'istituto della map.