Le sfide imposte dalle tecnologie emergenti richiedono un aggiornamento costante delle strategie di difesa. Navi e porti non fanno eccezione. Aumentano infatti i rischi di attacchi cyber nel settore marittimo e il Mit, il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ha provveduto ad aggiornare le misure di sicurezza per le navi nazionali, i porti e gli impianti portuali con una circolare che entrerà in vigore il primo novembre. Titolo della circolare: “Aggiornamento delle misure di sicurezza per le navi nazionali, le società di gestione ISM (Company) e i gestori di impianti portuali (port facility)”. Il messaggio che viene lanciato è chiaro: «La cybersicurezza deve essere considerata parte integrante della gestione complessiva della sicurezza marittima e non un elemento accessorio, richiedendo un approccio coordinato e coerente tra navi, società di gestione e impianti portuali, in linea con il quadro normativo internazionale, unionale e nazionale di riferimento».
Il precedente del tentato hackeraggio del traghetto “Fantastic”
Il documento è stato diramato attraverso il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e l’Autorità Nis - Settore Trasporti. La mossa arriva a pochi giorni dal tentato hackeraggio del traghetto “Fantastic”, della compagnia italiana Grandi navi veloci (Gnv). La circolare, informa il Guardia costiera, «introduce un quadro avanzato, moderno e vincolante di misure di cybersicurezza destinate a rafforzare la resilienza del comparto marittimo-portuale, alla luce della crescente digitalizzazione dei sistemi di bordo, delle infrastrutture portuali e delle procedure operative».






