Il giorno dopo la pubblicazione della notizia sullo sventato sabotaggio ai danni della Fantastic – la nave traghetto da oltre 2mila passeggeri della compagnia di navigazione italiana GNV, fermata venerdì 12 dicembre nel sud della Francia –, c’è un secondo marinaio fermato per l’attacco informatico.
La Procura di Genova ha disposto il fermo di un cittadino lettone che si trovava sul territorio italiano indicato come secondo responsabile dell’attacco hacker. Il fermo è stato convalidato oggi ed è stata emessa la custodia cautelare. L’uomo è stato fermato mentre era a bordo di una nave a Napoli. Il giudice partenopeo ha convalidato il fermo e, dopo avere dichiarato incompetenza territoriale, ha trasmesso gli atti ai colleghi genovesi.
Il ministro degli Interni francese Laurent Nuñez ha dichiarato che gli investigatori «stanno lavorando decisamente sulla pista dell’ingerenza straniera».
«Si tratta di uno scenario assai grave, e in questo momento le ingerenze straniere provengono molto spesso dallo stesso Paese», aggiunge Nuñez, alludendo ancora una volta alla Russia di Vladimir Putin, che negli ultimi mesi la Francia accusa di numerose operazioni di guerra ibrida, dagli atti di vandalismo contro il Memoriale della Shoah di Parigi e numerose moschee dell’Île-de-France, fino ai droni non identificati che hanno sorvolato la base militare di Île Longue, uno dei pilastri della deterrenza nucleare francese.










