Dopo la tragedia rimane la rabbia di chi, come Sébastien Fanti, contesta le decisioni della Procura vallesana. L'avvocato di diverse vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana non nasconde le proprie perplessità: "Per me, è un rischio aver lasciato" i gestori del Constellation, i coniugi Moretti, "in libertà. Immaginate cosa succederebbe per le vittime se queste persone lasciassero la Svizzera e non si potesse avere il processo che è dovuto ai genitori e alle famiglie delle vittime".
Dubbi e critiche vengono sollevati anche da Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell'Università di Losanna, intervistato da Rsi. Anche lui contesta innanzitutto la scelta di aver lasciato in libertà i due gerenti Jacques e Jessica. Secondo il penalista, sarebbe stato possibile disporre un arresto provvisorio di 24-48 ore per mettere in sicurezza gli elementi di prova e prevenire eventuali occultamenti. "In casi simili andrebbero subito perquisite abitazioni e locali degli interessati, così come gli uffici del Comune", afferma. La Procura si è però difesa sostenendo che non vi fosse pericolo di fuga, di reiterazione del reato né di occultamento delle prove.
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