Dopo la tragedia di Capodanno al Le Constellation non rischiano la rovina solo i titolari del locale, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, ma pure il Comune di Crans-Montana, località invernale svizzera tra le famose in Europa.

Un'analisi del quotidiano elvetico 24heures rivela infatti come le casse della cittadina del Canton Vallese stiano per andare incontro a una gravissima crisi finanziaria a seguito del devastante incendio nel disco-bar che ha provocato la morte di almeno 40 persone, con altri giovanissimi gravemente ustionati che stanno ancora lottando per la vita. E all'orizzonte ci sarebbe addirittura lo spettro della bancarotta.

"La notizia dell'arresto è già una cosa buona", hanno commentato ieri i genitori di Riccardo Minghetti, Carla e Massimo, al loro arrivo alla messa di commemorazione per le vittime italiane a Roma. La mamma ha poi puntato il dito: "Sono più arrabbiata con il governo perché i delinquenti ci sono ovunque, ma il governo deve fare i controlli e lì la colpa è del Comune che non ha fatto i controlli". E proprio la sospetta, contestata negligenza delle autorità locali nella sorveglianza della sicurezza antincendio (gli ultimi controlli risalgono addirittura al 2020) potrebbe ora avere conseguenze nefaste per Crans. Secondo il professore di diritto pubblico e amministrativo Felix Uhlmann, peraltro, non si può escludere nemmeno una responsabilità diretta dello Stato per violazione delle norme di sicurezza.