Affascinante, accattivante, seduttivo... e pericoloso. È la descrizione del narcisista proposta da Sarah Davies, psicoterapeuta londinese che approfondisce da anni l’analisi di questo tipo umano- che prende il nome dal personaggio mitologico innamorato della propria immagine - con l’obiettivo di aiutare chi ne è vittima. E’ da poco uscito in italiano il suo Come lasciare un narcisista Difendersi e liberarsi dalle relazioni tossiche (ed.Mondadori). Proviamo quindi a capire come evitare di farsi intrappolare da questo tipo di persone.

“Per prima cosa”, esordisce Davies, “dobbiamo imparare a riconoscerli, a individuare le caratteristiche che accomunano i narcisisti, come l’arroganza, la mancanza di empatia, l’essere totalmente concentrati su se stessi”. Quando si impara a prestare attenzione a queste caratteristiche proteggersi diventa più facile. Anche se esistono due tipi di narcisisti, quelli palesi, esibizionisti, “che sono più facili da individuare - ne vediamo tanti anche nel mondo della politica- perché hanno bisogno di visibilità potere e controllo”, spiega la psicoterapeuta.

Se il narcisista si nasconde

“Per quanto riguarda le relazioni personali sono forse meno dannosi perché sono riconoscibili”. Mentre i narcisisti nascosti sono più pericolosi, “perché manipolano gli altri, a volte si mostrano bisognosi di aiuto o ti convincono di essere importante per loro mentre in realtà pensano solo a se stessi“. Possono essere uomini o donne, pensiamo alla collega che ha sempre problemi o all’amica che ha costantemente bisogno di attenzioni, mentre in genere i narcisisti scoperti sono soprattutto maschi. “Senza dimenticare”, prosegue Davies, “che il narcisismo può manifestarsi a veri livelli, dal tratto caratteriale al vero e proprio disturbo di personalità”. E c’è anche chi parla di narcisismo positivo, “ma in questo caso”, prosegue la psicoterapeuta, “parlerei piuttosto di fiducia in se stessi, quel pizzico di narcisismo che ci aiuta a farci valere”.