VENEZIA - Una emorragia cerebrale al momento del parto ed ecco che la gioia della nascita si trasforma in una paura costante per quello che sarà domani. Nathan, quattro anni, è un bambino come tanti, colpito però da una sfortuna che gli ha sin da subito segnato la vita e il suo futuro. Nato a 32 settimane, ha dovuto imparare rapidamente a lottare per sopravvivere. La medicina arriva fino a un certo punto, ma per arrivarci, si devono tirare fuori quattrini. Denari che non tutti possono permettersi e così la forza della disperazione fa in modo che chi non si arrende si appigli a qualsiasi cosa. E nell’era di internet la forza si traduce in richiesta online, sulla piattaforma gofundme. Un appello raccolto anche da alcuni tassisti veneziani, che hanno preso a cuore la vicenda, facendo donazioni in prima persona, mandando qualche regalino al piccolo Nathan per strappargli un sorriso, fino alla decisione di fare di più. Perché l’importante, ora, è cercare di garantire un futuro il più sereno possibile a lui e alla sua famiglia, costretta a fare i conti con spostamenti di residenza, carte, burocrazia, in attesa che anche la sanità pubblica possa tornare a prendersi cura del piccolo.

«Abbiamo preso a cuore questa vicenda, Nathan ha bisogno di aiuto e noi siamo pronti a fare una donazione. Inizieremo con qualcosa, un paio di migliaia di euro, ma vorremmo fare in modo che si possa andare oltre, perché più denaro riusciremo a far avere alla famiglia, più fisioterapia potrà fare il bimbo», spiega Jacopo Codori, dell’associazione “Nolo e taxi per Venezia”. Ad oggi il “saldo” raggiunto in tutto è di quasi 33mila euro, ma per sostenere le necessità del piccolo servono almeno 4mila euro al mese e una volta che la cassa sarà terminata, le possibilità di Nathan di progredire caleranno drasticamente.