“L’acqua ha iniziato a salire alle tre di notte. Prima pochi centimetri, poi in cinque minuti ha invaso tutto. Non dalle finestre, non dalla porta d’ingresso, ma dal pavimento. È uscita dalle mattonelle, dai telai delle porte, da sotto casa. Ora siamo rimasti senza casa. È la seconda volta in due anni”. Elisa V. è una delle tante vittime del maltempo che negli ultimi giorni ha travolto Roma. La sua casa a Villaverde, periferia est di Roma, è stata sommersa da mezzo metro d’acqua. Non è la prima volta. “Era già successo nel settembre del 2023. Ma allora l’acqua era entrata da fuori, questa volta è risalita dal terreno. Avevamo da poco sistemato tutto e ora siamo di nuovo così. Con una figlia piccola di tre anni e senza una casa”.
Protezione Civile: “Fiumi in piena e alberi caduti, impossibile calcolare i danni”
di Marco Carta
Il problema, spiega Elisa, è strutturale e noto da tempo. La linea fognaria funziona male e tende a riempirsi durante le piogge intense. Ora la palazzina si prepara a spendere 44 mila euro di tasca propria per rifare la fognatura, ma non basta. La casa di Elisa, che si trova sotto il piano stradale, è posizionata alla fine di una strada in discesa, via Monteparano. C’è una sola griglia per la raccolta dell’acqua piovana, posizionata poco prima del cancello. "Raccoglie tutta l’acqua della via e anche quella che arriva dai campi di via del Torraccio. Quando piove forte va in tilt”.











