MIANE «Abbiamo visto di quale potenza è capace la natura». Oltre a chi ha dovuto spalare l’acqua dal proprio salotto, c’è anche chi, durante il temporale, è rimasto isolato dal resto del paese: nella notte tra lunedì e martedì, almeno quattro famiglie si sono trovate assediate dal maltempo. Tre a Miane, una a Farra di Soligo. Per liberarle da alberi caduti, enormi rocce rotolate dai versanti vicini e colate di fango, le amministrazioni comunali hanno dovuto attivare tutti gli strumenti a propria disposizione.
Lungo la strada che porta al Santuario della Madonna del Carmine, uno dei luoghi più noti e visitati del paese, due frane hanno messo a dura prova gli uomini e le donne della Protezione civile, che sono riusciti a liberare il passaggio nel pomeriggio. «All’inizio non ci siamo resi conto di nulla – racconta Anna, rimasta bloccata con la sua famiglia nella casetta di via del Carmine, a cento metri dal Santuario, in mezzo alla boscaglia. – Poi, vedendo ciò che era successo sulla strada, con una potenza dell’acqua davvero impressionante, ci siamo sentiti davvero vulnerabili e impotenti di fronte a fenomeni come questi.
Per noi il mattino seguente è stato un disagio, perché non abbiamo potuto muovere l’auto fino alle quattro, ma il Comune è venuto subito a verificare se stavamo bene o se avevamo bisogno di aiuto. Abbiamo acquistato la casa un anno fa: non ci risulta che sia mai successa una cosa del genere».






