Nel complesso, le due misure portano quasi 100 miliardi di euro aggiuntivi a favore del settore agricolo, che nella proposta iniziale del bilancio UE riceverebbe già almeno 300 miliardi di euro di sussidi. Di fatto, le nuove concessioni riducono sensibilmente la flessibilità della nuova architettura di bilancio pensata in un primo momento dalla Commissione. Sul fronte dei costi di produzione, il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha annunciato una risposta mirata sui fertilizzanti, proponendo la sospensione temporanea dei dazi NPF residui su ammoniaca, urea e, se necessario, altri prodotti, sulla base della clausola della nazione più favorita. "Nonostante la stabilizzazione dei prezzi, i costi dei fertilizzanti restano circa il 60% superiori al 2020, una situazione non sostenibile", ha spiegato Sefcovic al termine del Consiglio Agricoltura. La misura, accompagnata da solide clausole di salvaguardia, potrebbe entrare in vigore rapidamente nel 2026 e compensare i costi legati al CBAM. La Commissione prevede inoltre linee guida per una possibile sospensione temporanea del CBAM su determinati beni, tra cui i fertilizzanti, qualora il monitoraggio del mercato evidenzi circostanze impreviste. Tutte misure giù auspicate dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Intanto si avvia verso la conclusione la vicenda dell'accordo Ue-Mercosur, la cui firma è ora attesa il 12 gennaio in Paraguay, dopo il rinvio del 20 dicembre.
Ue: nuove concessioni agli agricoltori, verso ok ad accordo Mercosur
"Gli agricoltori hanno parlato. Noi abbiamo ascoltato". A riassumere il senso dell'incontro con i ministri dell'Agricoltura è...














