Sono stati pensati per compensare i potenziali danni dell’accordo Eu-Mercosur, ma potrebbero finire per penalizzare la politica di coesione. Sono i fondi aggiuntivi per gli agricoltori, proposti da Ursula von der Leyen nel prossimo Quadro finanziario pluriennale (Qfp), il bilancio Ue di lungo periodo.
L’intesa commerciale tra l’Unione e i paesi sudamericani è stata rimessa in discussione dall’Europarlamento. Intanto, però, l’idea di stanziare ulteriori risorse per il settore primario è entrata nelle trattative per il Qfp 2028-2034, e a farne le spese potrebbero essere le regioni.
Ad inizio gennaio, con una lettera, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha proposto di dare agli Stati la possibilità di utilizzare subito fino ai due terzi dei fondi che, nel prossimo Qfp, dovrebbero essere utilizzati per la revisione di medio termine, a metà del ciclo settennale di bilancio. Sono «circa 45 miliardi di euro» ha scritto, aprendo a una modifica della proposta di Qfp presentata dalla stessa Commissione a luglio. Ma se questa proposta si tradurrà in fatti concreti, a farne le spese potrebbero essere la politica di coesione e le regioni.
«È strano», commenta Euralia Rubio dell’Istituto Jacques Delors. «Si offre una compensazione sulla base di una proposta ancora in fase di negoziato». Quella di von der Leyen è una promessa che non toccherà a lei mantenere. Ora, le trattative in corso sul Qfp coinvolgono l’Europarlamento e, in questa fase soprattutto, il Consiglio dell’Ue. Spetterà a loro decidere se accogliere la proposta.






