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Diversi comuni italiani hanno deciso di chiudere le scuole mercoledì 7 gennaio, dopo le forti piogge e nevicate di martedì nelle regioni del Centro e le temperature molto basse nel Nord. I problemi maggiori sono stati in Toscana, e nel Lazio dove anche per oggi la Protezione Civile ha previsto un livello di allerta arancione, il secondo più alto, per il fiume Aniene, che ieri è esondato nella zona nordest di Roma.
L’ultimo bollettino disponibile prevede un’allerta gialla, quindi ordinaria, in dieci regioni del Centro e Sud Italia, e nessuna situazione particolarmente critica per oggi.
Per quanto riguarda il Nord tutte le scuole sono chiuse a Trieste per la bora e le intense nevicate previste anche per oggi. La stessa decisione è stata presa anche a Muggia, un piccolo comune del Friuli-Venezia Giulia. In Emilia-Romagna, dove pure martedì ha nevicato molto, le scuole restano chiuse in vari comuni della provincia di Rimini, tra cui Pennabilli e Sant’Agata Feltria (anche l’8 gennaio), Verucchio e Poggio Torriana. A Ravenna e a Cervia restano chiuse le scuole superiori e gli istituti di formazione professionale: nidi, scuole dell’infanzia, elementari e medie sono invece aperte. A Imola invece sono chiuse tutte le scuole.















