"Considerato il numero di vittime italiane al Constellation, in base a una competenza residuale sarebbe opportuno verificare la possibilità di avviare un procedimento penale anche in Italia, così come è stata aperto un procedimento in Francia".
Così l'avvocato di Sion Sébastien Fanti, legale di alcune famiglie coinvolte nel rogo di Crans-Montana, anche italiane. "So che un'associazione di consumatori italiana ha intenzione di sporgere denuncia, - aggiunge - io non sono un avvocato italiano, ma, se è possibile, lo si faccia".
"L'ambasciatore italiano ha ragione, i proprietari del Constellation avrebbero dovuto essere arrestati subito, per 24 ore, affinché si potessero fare delle perquisizioni e raccogliere le prove", dice il legale commentando le parole dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornago che nei giorni scorsi aveva detto che in Italia i coniugi Moretti sarebbero stati arrestati. Secondo Fanti "la vicenda giudiziaria deve risolversi entro il 31 dicembre 2026 al più tardi, ci sono quattro procuratori che vi lavorano e quindi questo è possibile".
"Questa inchiesta parte male, sono stato l'avvocato di Luca Mongelli e ho un po' l'impressione di rivivere la stessa cosa. Nell'affaire Mongelli era partita male, qui parte male". Fanti, evoca una vecchia vicenda di mala-giustizia svizzera che nel 2002 ebbe come protagonista il bambino italiano Luca Mongelli, diventato tetraplegico e cieco dopo un'aggressione di cui la giustizia svizzera aveva dato una poco credibile responsabilità al cane di famiglia.













