«Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larenzia. Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità. Quelli del terrorismo e dell’odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano». Lo afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottolineando che «anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio, tra parola e violenza. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre». La premier aggiunge che «l’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale». «È questo l’impegno che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larenzia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani» è la chiosa finale.

Quattro attivisti di Gioventù nazionale aggrediti con spranghe a Roma

Intanto è di oggi la notizia che quattro attivisti di Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di Fdi) sono stati aggrediti nelle vicinanze di un supermercato di via Tuscolana, a Roma. Secondo quanto riferito, l’episodio si sarebbe verificato mentre gli attivisti si accingevano ad affiggere dei manifesti di commemorazione per la strage di via Acca Larenzia del 7 gennaio 1978. Secondo quanto ricostruito dalla Digos della questura di Roma, i quattro sarebbero stati avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di estrema sinistra e aggrediti con spranghe e aste. Sono in corso le indagini.