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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:07

Se non si trattasse di un evento sacro che impone assoluto rispetto verrebbe da parafrasare con il più prosaico “finita la festa, gabbato lo santo”. Eh sì, perché non possiamo né vogliamo dimenticare che il motivo giuridicamente assunto per giustificare non solo la realizzazione dell’inceneritore da 600.000 tonnellate/anno ma l’attribuzione di “pieni poteri” al sindaco Gualtieri per realizzare tale impianto a dispetto di programmazione condivisa con i soggetti istituzionali preposti (Regioni e in parte i comuni) era proprio quello legato alla “straordinarietà” del Giubileo e della presunta emergenza che esso avrebbe generato nella gestione dei rifiuti.

Ma adesso concretamente e simbolicamente il “re è nudo”.