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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:26

“Se Trump è così preoccupato per la droga, perché non inizia a combattere lo spaccio nel suo Paese? Perché non arrestano i narcotrafficanti che si trovano nel suo Paese? Mettete tutte le vostre risorse di intelligence al lavoro per trovare i narcotrafficanti”. E ancora: “Se il governo degli Stati Uniti volesse davvero affrontare il grave problema dell’uso del fentanyl, perché non contrasta lo spaccio di droga per le strade? Perché non abbiamo mai sentito parlare di arresti di gruppi criminali americani?”. In un video diffuso sui social, la presidentessa del Messico Claudia Sheinbaum – che ha già condannato l’invasione del Venezuela da parte degli Stati Uniti – risponde direttamente a Donald Trump e respinge le accuse secondo cui il Messico non avrebbe fatto abbastanza per combattere i cartelli del narcotraffico. “Il Messico – ha ribadito – collabora in modo responsabile e deciso con gli Stati Uniti, anche per ragioni umanitarie, per impedire che il fentanyl e altre droghe raggiungano la sua popolazione, in particolare i giovani” e “non vogliamo che il fentanyl o qualsiasi altra droga raggiungano i giovani, né negli Stati Uniti, né in Messico, né in qualsiasi altra parte del mondo”. Poi ha aggiunto che la violenza in Messico è in parte causata dal flusso illegale di armi dagli Stati Uniti e dal “grave problema del consumo di droga nel paese vicino”. La titolare dell’esecutivo ha inoltre sottolineato la necessità di reciprocità: se gli Usa chiedono maggiori sforzi al Messico, gli Usa devono impegnarsi altrettanto nel bloccare il traffico d’armi verso sud e il riciclaggio di denaro. “Non abbiamo bisogno di ingerenze esterne”, ha concluso, ammonendo l’opposizione sui rischi di invocare aiuti stranieri.