Si è svolto questa mattina il sit-in di protesta dei lavoratori dell’ospedale pediatrico Santobono. La mobilitazione, indetta unitariamente da FP CGIL Campania, CISL FP, UIL FPL e FIALS, nasce dalla decisione della direzione strategica di interdire l'accesso al parcheggio riservato ai dipendenti a partire dal prossimo 12 gennaio.

La chiusura, motivata dall'azienda con la necessità di avviare lavori di adeguamento antisismico della durata prevista di circa quattro mesi, è stata accolta con forte preoccupazione dai sindacati. In un quartiere come il Vomero, notoriamente carente di spazi di sosta, il provvedimento rischia di paralizzare la logistica del personale sanitario, già provato da turni massacranti e dall'attuale picco di accessi causato dall'influenza stagionale. Nonostante la direzione abbia proposto un piano di mobilità sostenibile (con contributi economici per gli abbonamenti ai mezzi pubblici), le sigle sindacali giudicano tali misure insufficienti a garantire la continuità del servizio e la dignità dei lavoratori.

"Questa mobilitazione - precisa Antimo Morlando Segretario Sanità Pubblica FP CGIL Campania- nasce dall'esigenza di tutelare il diritto dei lavoratori a operare con dignità, ma anche per informare i cittadini sui potenziali rischi per l'assistenza. Dal 12 gennaio, la chiusura del parcheggio imposta dalla direzione produrrà ripercussioni pesantissime: non si può chiedere a medici e infermieri, già sotto pressione per carichi di lavoro elevati, di affrontare ogni giorno anche lo stress di una logistica impossibile. È indispensabile che chi garantisce la salute dei nostri bambini sia messo nelle condizioni di lavorare con serenità". Domani si terrà l'assemblea dei lavoratori organizzata dai sindacati all'interno dell'ospedale.