ROMA - Chi non ha sognato di percorrerne le onde d'asfalto, tra i cespugli rotolanti del deserto e le luci dei motel, ferma nel tempo come i versi che ha ispirato.
L'iconica Route 66, 3755 chilometri che dividono in due la pancia degli Stati Uniti come una cicatrice, da est ad ovest, compie 100 anni l'11 novembre 2026, e States si preparano a rendere omaggio alla "Mother Road" simbolo della libertà e della prima fuga verso Ovest negli anni della grande depressione.
Oggi ha un profili social e la cantano ancora poeti come Bob Dustwalker: "Lungo la Route 66 dormono ancora, auto arrugginite, ferme nell'ora/. Scheletri lucenti di un tempo lontano, che il sole accarezza con tocco umano''. Ma la mitica strada che attraversa otto stati - da Chicago, nell'Illinois, a Los Angeles, in California - è entrata prepotentemente nella storia della letteratura e dell'arte, attraverso romanzi come Furore di John Steinbeck, o On the road di Jack Kerouac, per non parlare del cinema con Easy Rider di Dennis Hopper con Peter Fonda e Jack Nicholson, o dei bellissimi quadri di Bob Dylan. Solo per fare pochissimi esempi per un luogo mitico che comprende nel suo percorso il Gran Canyon.
Secondo uno studio condotto da Brand USA, i road trip figurano tra le tre esperienze turistiche che più attraggono i visitatori internazionali. Per questo Brand USA, insieme al segretario Sean Duffy e al Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ha lanciato l'iniziativa Great American Road Trip, che mette in risalto oltre 250 luoghi iconici lungo le strade più celebri del Paese, inclusa naturalmente la leggendaria Route 66.







