Alimentari, ancora una volta. Ma in questa rilevazione non più da soli. Nel terzo trimestre del 2025, dopo due periodi consecutivi in rosso, i distretti italiani ritrovano il sentiero della crescita in termini di export, realizzando un progresso dello 0,8%. Nel monitor elaborato da Intesa Sanpaolo emerge l’ampliamento del perimetro di territori in crescita, che salgono a quota 86, dodici in più rispetto al trimestre precedente, sopravanzando di 14 unità il numero di aree in frenata. Crescita legata in particolare ai distretti dell’area alimentare, che nonostante la battuta d’arresto negli Usa (-18,2%), nel terzo trimestre si mantengono nel complesso i più performanti, con un progresso del 3,7%, solo in parziale rallentamento rispetto ai due trimestri precedenti. A differenza del passato, tuttavia, la crescita dell’export ora coinvolge anche la metallurgia, gli intermedi della moda, la meccanica e i prodotti in metallo, spingendo così verso l’alto la media. Crescita realizzata tra luglio e settembre che tuttavia non basta a riportare in attivo il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, arrivato a quota 120 miliardi di euro, in calo di un punto rispetto allo stesso periodo del 2024. Resta ad ogni modo rilevante l’avanzo commerciale, attestato a 72 miliardi di euro, secondo miglior risultato dopo il record dello scorso anno.