Seduta tra record e rialzi per i metalli. Sono saliti l’oro e l’argento, mentre il rame ha toccato nuovi massimi storici superando per la prima volta 13 mila dollari a tonnellata sulla piazza di Londra. E il nichel ha fatto registrare un balzo di oltre il 10%, il maggiore da tre anni a questa parte, raggiungendo quota 18.785 dollari a tonnellata.

A prendersi la scena è stato però il rame. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, sulle quotazioni si fanno sentire le aspettative che gli Stati Uniti decidano di introdurre «una tariffa sui metalli raffinati», ipotesi che ha portato a un incremento dei volumi nei magazzini statunitensi. Già lunedì il rame aveva registrato un primo massimo.

Lo scorso anno il metallo ha registrato un aumento del 42%. I futures sulla London Metal Exchange sono saliti del 2,2% a 13.263 dollari a tonnellata, dopo aver toccato 13.387,50 dollari.

Continuano la loro corsa anche l’oro e l’argento. Il metallo giallo si è portato a 4.482,2 dollari.

«L’aumento del rischio geopolitico ha contribuito a sostenere il prezzo dell’oro dopo la forte correzione al ribasso registrata alla fine dello scorso anno», ricordava appena lunedì Lee Hardman, Senior Currency Analyst di MUFG Bank. E dopo l’operazione delle forze speciali statunitensi per prelevare il presidente Nicolas Maduro e portarlo a processo negl Usa si apre anche il tema delle riserve venezuelane, 1,9 miliardi di dollari in lingotti, congelate nel Regno Unito e al centro di una disputa legale con la Bank of England.