TREVISO - Ruba una bici, minaccia il proprietario con una spranga, poi, infuriato, rovescia i cassonetti lungo la strada e spacca delle bottiglie di vetro per cercare di guadagnarsi la fuga. Fino all'arrivo della polizia, che lo disarma e lo arresta in flagranza per rapina. Tutto alla luce del sole, all'ora di pranzo, e davanti a diversi testimoni che nella tarda mattinata di sabato hanno chiamato il 113 segnalando la presenza in strada, lungo la Castellana, di un 23enne di origini pakistante. Gli agenti delle volanti, dopo avergli stretto le manette ai polsi, lo hanno portato in questura e ieri il giovane, al termine della direttissima, dopo la convalida dell'arresto è stato rimesso in libertà.
Non era la prima volta che il 23enne tornava nella palazzina di Strada Castellana 38, dietro il ristorante Ai due Mondi, a pochi passi dal passaggio a livello, dove lo straniero aveva pure abitato perché ospite all'interno di un appartamento gestito dalla Cooperativa Sae. Di solito chiedeva qualche aiuto per mettere assieme un pasto, ma sabato scorso, verso le 13, era fuori di sè. Dopo esser stato sorpreso nell'abitazione in cui fino a qualche tempo fa aveva trovato alloggio, scacciato, ha perso le staffe e, dopo aver brandito un bastone metallico, ha minacciato i presenti. Si è accanito in particolare contro un giovane gambiano di 18 anni, al quale, per allontanarsi, ha tentato di rubare la bicicletta. «Scendi dalla bici, è mia, lasciala» gli ha detto il diciottenne preoccupato nel vedersi portare via l'unico mezzo utile per andare al lavoro. È a quel punto che il pakistano ha reagito con violenza, minacciando verbalmente il proprietario della due ruote e sollevando in aria la spranga con tutta l'intenzione di scagliarla contro il rivale. Il 18enne, davanti al cancello di casa, prima si è fatto indietro, poi però è riuscito a sventare il furto. «A quel punto il giovane pakistano ha perso completamente lucidità» raccontava ieri uno degli inquilini della palazzina.






