Centinaia di turisti sono bloccati nel piccolo arcipelago di Socotra, nell’oceano Indiano, dopo una dichiarazione di emergenza per cui sono stati chiusi tutti i punti di accesso all’arcipelago e cancellati tutti i voli in entrata e in uscita. Non è chiaro quante siano di preciso le persone rimaste bloccate: l’agenzia di stampa ANSA, citando il ministero degli Esteri, ha parlato di circa 400 persone, di cui circa 80 italiane. Anche l’emittente televisiva statunitense CNN, che ha sentito per telefono alcuni dei turisti bloccati, parla di «centinaia».
Socotra fa parte dello Yemen, dove da un decennio è in corso un’intensa e sanguinosa guerra civile che ha causato centinaia di migliaia di morti, e che ha portato il gruppo armato degli Houthi a controllare un’ampia porzione del territorio: non è la prima volta che un gruppo di turisti resta bloccato sull’arcipelago per ragioni legate all’instabilità politica del paese. Lo stato di emergenza a Socotra è stato dichiarato il 30 dicembre, ma la notizia dei turisti bloccati è diventata nota oggi, lunedì 5 gennaio: il motivo non è chiaro, ma è probabile che abbia a che fare con il fatto che è soprattutto in questi giorni che le persone rientrano dalle vacanze (non si sa però quando sia stata annunciata la cancellazione dei voli).










