Roma, 05 gen. (askanews) – Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha aperto la sessione di emergenza sulla cattura del leader venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Il Venezuela ha formalmente richiesto la riunione del Consiglio, che comprende come membri permanenti Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Un portavoce del Segretario generale dell’Onu, António Guterres, aveva dichiarato sabato che le azioni degli Stati Uniti in Venezuela “costituiscono un pericoloso precedente”. A presiedere il Consiglio è l’ambasciatore della Somalia.
“Sono profondamente preoccupata per la possibile intensificazione (del conflitto) e la stabilità della situazione nel Paese, per il potenziale impatto sulla regione e per il precedente che potrebbe creare in merito alle relazioni tra gli Stati”, ha detto il sottosegretario generale delle Nazioni Unite, Rosemary A. DiCarlo, aggiungendo che “le norme del diritto internazionale non sono state rispettate durante l’operazione militare in Venezuela”. “L’attacco contro il leader del Venezuela, aggravato dalla morte di decine di cittadini venezuelani e cubani, agli occhi di molti è diventato il presagio di un ritorno all’era dell’illegalità e del dominio statunitense imposto con la forza del caos e dell’anarchia”, ha detto il rappresentante della Russia, Vassily Nebenzya, intervenendo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela. “Non esiste e non può esistere alcuna giustificazione per il crimine cinicamente perpetrato dagli Stati Uniti”, ha ribadito il rappresentante russo. “La Cina è profondamente scioccata













