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3 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:36
All’operazione militare – condotta contro uno Stato sovrano e con la quale le forze speciali di Washington hanno catturato Nicolas Maduro – Ursula von der Leyen non fa minimamente cenno. Commentando l’attacco sferrato dagli Stati Uniti al Venezuela, la presidente della Commissione Ue si concentra su ciò che accadrà: “Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica – ha scritto sui social il capo dell’esecutivo comunitario -. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Insieme all’Alta rappresentante Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell’Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno”. Sulla stessa linea anche il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e l’Alto rappresentante della politica estera Ue Kaja Kallas, che però accenna al presidente “catturato” dagli americani sottolineando che “l’Ue ha ripetutamente affermato che Maduro è privo di legittimità“.
Variamente graduati commenti delle varie cancellerie europee. Come da tradizione, Palazzo Chigi si allinea a Washington e parla di “legittimo intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza”. Di segno opposto la reazione della Francia: “L’operazione militare che ha portato alla sua cattura viola il principio di non uso della forza, che è alla base del diritto internazionale”, ha scritto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot su Twitter: “La Francia ribadisce che nessuna soluzione politica duratura può essere imposta dall’esterno e che solo i popoli sovrani decidono del loro futuro”.












