Dopo gli scontri di sabato a Malekshahi, nella provincia di Ilam, i feriti sono stati trasferiti all'ospedale Imam Khomeini e "le condizioni in questa struttura si sono aggravate". L'agenzia attribuisce il "surriscaldamento" dell'atmosfera nella clinica alla presenza di manifestanti e familiari che chiedevano di salvare la vita ai feriti; si è arrivati così a "scontri che si sono estesi dall'area dell'ospedale alle strade circostanti". Il bilancio delle vittime rimane difficile da definire e verificare: secondo il gruppo per i diritti umani curdo Hengaw, finora almeno 17 persone sono state uccise; per Hrana, una rete di attivisti per i diritti umani, i morti sono almeno 16 e 582 gli arrestati. Le manifestazioni in corso sono le più significative in Iran da quando è esploso il movimento "Donna, vita, libertà'', scatenato dalla morte durante la custodia da parte della polizia morale della giovane curda Mahsa Amini. Le proteste si sono svolte in 23 delle 31 province iraniane e hanno interessato 40 città. Le ultime manifestazioni si sono concentrate nelle zone occidentali del Paese, con una forte presenza di minoranze curde e lor, ma non hanno ancora raggiunto la portata del movimento del 2022 e del movimento Onda Verde seguito alle contestate elezioni presidenziali del 2009.
Iran nel caos, Khamenei pronto a fuggire in Russia se il regime cade
La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, sarebbe pronto a fuggire a Mosca, in Russia, se il regime islamico dovesse cadere. Secon...










