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Ultimo aggiornamento: 16:03
Numerosi video in rete mostrano che le forze di sicurezza iraniane in tenuta antisommossa hanno fatto irruzione nell’ospedale di Ilam, a 515 chilometri da Teheran, aprendo il fuoco e uccidendo manifestanti feriti. Un episodio che, riporta Ap, ha provocato la reazione del dipartimento di Stato americano e ha spinto ieri sera il presidente iraniano Masoud Pezeshkian a incaricare il ministero degli Interni a formare una squadra speciale per un’indagine approfondita su quanto accaduto. La presidenza iraniana ha riconosciuto un “incidente in un ospedale nella città di Ilam”. Secondo la statunitense Human Rights Activists News Agency, le vittime delle proteste in corso da oltre una settimana in Iran sono almeno 35, mentre oltre 1.200 persone sono state arrestate. Le manifestazioni hanno raggiunto oltre 250 località in 27 delle 31 province iraniane.
"Ogni decisione spetta al suo popolo", scrivono i premier e i capi di Stato. Secondo l'Economist, gli Usa lavorano a un accordo di tipo militare, escludento Copenaghen
Roma, 6 gen. (Adnkronos) - "La destra globale trascina il mondo verso una nuova stagione di conflitti in nome del petrolio. È una guerra permanente per il controllo delle risorse fossili che oggi minaccia la Groenlandia come ieri il Venezuela. Cambiano i luoghi, ma non la logica: petrolio e gas sono all’origine di questa escalation geopolitica". Lo dichiara Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.











