PORDENONE - «Paolo Marani, amico di sempre, bravo ragazzo, persona onesta, colonna, ci ha lasciati ieri. Non ho parole». Poche parole, per salutare un amico. Sono quelle di Ferdinando Parigi, uno dei primi a venire a conoscenza del lutto che ieri ha colpito l'Agenzia delle Entrate di Pordenone e gli amici di Paolo.
A 60 anni, infatti, l'uomo è stato colto da malore mentre si trovava nella sua abitazione del capoluogo. Si sarebbe trattato di un infarto. Sabato, quando è partita la chiamata da parte di uno dei due figli del 60enne al numero unico regionale per le emergenze - il 112 -, nell'abitazione sono arrivati sia il personale sanitario dell'ambulanza, proveniente dal Santa Maria degli Angeli, sia i carabinieri di Pordenone.
Ma ormai non c'era più nulla da fare, il cuore di Paolo Marani aveva già smesso di battere. Il recupero della salma è stato affidato alle onoranze funebri Prosdocimo del capoluogo.
Paolo Marani, sessantenne, lavorava nella sede cittadina dell'Agenzia delle Entrate, nel complesso del Centro direzionale Galvani. Si occupava delle riscossioni ed era apprezzato dai colleghi.
Il sessantenne ha lasciato, oltre all'ex compagna, la sorella Barbara, il fratello Matteo e la madre Barbara. E ovviamente i due figli che provavano a contattarlo nella giornata di sabato, Federico e Filippo.






