Due i filoni: 1) soldi, soldi, soldi, per rafforzare economicamente gli Usa; 2) difesa strenua dell’Occidente e dei suoi valori. Tra Cina e Russia non ci sono dubbi da quale parte stare: quella dell’America. L’alternativa sarebbe soccombere. Più che sovvertitore, come a tanti piace definirlo, Trump difende la democrazia. Una democrazia che si rinnova attraverso le sfide che si trova ad affrontare. L’Europa vorrebbe tanto svolgere il suo ruolo ma purtroppo non ne ha la forza. I primi dodici mesi di amministrazione Trump si chiudono con un bilancio che altro non è che il programma elettorale: ha fatto quello per cui si era impegnato e su cui ha avuto il voto dei cittadini americani. E il massimo della trasparenza: tutto ampiamente comunicato, con conferenze stampa continue direttamente nello Studio Ovale, a bordo dell’Air Force One o a Mar-a-Lago in Florida, divenuta il centro nevralgico del nuovo mondo.