Nel I secolo dopo Cristo, lo storico greco Plutarco scrisse le Vite parallele, una raccolta di biografie accoppiate: un greco e un romano messi a confronto per mostrare virtù e vizi attraverso i secoli. Alessandro Magno accanto a Giulio Cesare, Teseo accanto a Romolo, Pericle accanto a Fabio Massimo. Plutarco cercava analogie profonde: ambizione, coraggio, tradimento, caduta. Egli pensava che la storia si ripete, con variazioni, però sempre ancorata alla immutabile natura umana. Gli uomini cambiano abiti, lingue, armi, ma restano fedeli a certe figure. Questa piccola rubrica settimanale che inizia oggi osa ispirarsi alle Vite Parallele ma le porta nel presente. Confronteremo figure contemporanee o del Novecento con personaggi del passato – antico, medievale, moderno – senza ovviamente l’ambizione di emulare Plutarco ma nella speranza di far emergere qualche briciola di verità su quei personaggi. Siamo inevitabilmente Moderni, ma sappiamo di essere nani sulle spalle di giganti. O di pile infinite di nanetti.

Alcune delle prossime puntate saranno parallelismi veri e propri, altre invece risulteranno essere contrapposizioni. E non sempre rispetteremo il modello antico-moderno bensì proveremo alcuni abbinamenti fra uomini e donne vissuti più o meno nello stesso periodo di tempo.