Scarti del pomodoro per alimentare gli aerei, grazie ad un processo tecnologico innovativo. Si chiama UE ToFuel, il progetto di ricerca europeo con l’obiettivo di sviluppare una bioraffineria capace di sfruttare integralmente i residui di pomodoro in carburante sostenibile per l'aviazione. Nonché in fertilizzanti, mangimi per animali e olio da cucina.
Il programma è coordinato dall’Università Tecnica di Graz (TU Graz) in Austria e punta a un processo privo di rifiuti e climaticamente neutro, che sia anche economicamente competitivo e che fornisca quindi un importante contributo alla decarbonizzazione del trasporto aereo. In pratica gli scarti alimentari possono essere trasformati in carburante sostenibile per l’aviazione (noto anche come carburante SAF, dall’inglese Sustainable Aviation Fuel).
Scarti di pomodoro una risorsa preziosa
I pomodori sono il secondo ortaggio più consumato al mondo dopo le patate. L'Ue è il terzo produttore con circa 17 megatonnellate di pomodori raccolti. Tuttavia, la produzione di pomodori produce grandi quantità di biomassa residua: materiale vegetale come fiori, foglie e steli, bucce, semi e pomodori di qualità inadeguata. La maggior parte di questi residui viene incenerita come rifiuto agricolo o smaltita a costi elevati.






